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 II Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano (CCCM) è una comunione di Chiese che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore secondo le Sacre Scritture. Esse credono che Gesù Cristo è Colui che ci è stato inviato da Dio, Suo Figlio e nostro Salvatore e per questo cercano di adempiere alla comune vocazione, a gloria di Dio, Padre e Figlio e Spirito Santo. II CCCM è nato nella nostra città nel 1998, per iniziativa di alcune Chiese; è andato poi espandendosi fino ad abbracciare le 18 attualmente presenti in assemblea. Alla presidenza del CCCM si sono avvicendati esponenti delle diverse aree confessionali.

Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano
piazza Fontana, 2
20122 Milano
tel. 028556303 fax 8556357
e-mail: ecumenismo@diocesi.milano.it

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Comitato di presidenza: Martin Ibarra (presidente), p. Ambrogio Nicolaj Makar (vice-presidente); Rosangela Vegetti (segretaria)

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***** POTETE PRENDERE NOTA DEL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' DEI CRISTIANI (cliccare qui)******


 LETTURA ECUMENICA DELLA PAROLA


NELLA PIAZZA DELLA CITTA’

sabato 4 e 18 febbraio

sabato 3 e 17 marzo

                                                 dalle ore 18 alle 19.15


nella chiesa di San Gottardo in Corte dietro a Palazzo Reale, in via Pecorari

[programma dettagliato qui]


L’iniziativa è promossa:

dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano

dalla Rettoria di San Gottardo al Palazzo Reale

con la collaborazione di Ecumenismo e dialogo dell’Arcidiocesi di Milano


 


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La GROTTA DI ELIA:

dal 13 ottobre 2011
una pausa di riflessione e preghiera :
ogni giovedi dalle h. 12,35 alle 12,55 in S. Gottardo al Palazzo 

                                                                                        

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Il 19 nov a Milano si è tenuto un incontro-testimonianza con i partecipanti italiani alla Convocazione internazionale ecumenica sulla pace di Kingston del maggio 2011 [clicca qui per leggere articolo]

VISITA ALE CARECERI DI OPERA, BOLLATE E SAN VITTORE
promossa dal  Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano

uan testimonianza leggi qui

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«Voi dunque pregate così». Gruppo di Dombes

 Il nuovo documento sul Padre nostro  su Regno-doc. n.13, 2011

Dalle lacerazioni del Cinquecento, la preghiera che ci ha insegnato Gesù è stata pregata e meditata separatamente dalle diverse confessioni cristiane, e di qui la tentazione per ciascuna di appropriarsi del Padre nostro e il costituirsi di un ricco patrimonio spirituale, spesso ignorato dalle altre tradizioni cristiane. Vicino ormai ai 75 anni di vita, il Gruppo ecumenico di Dombes affronta ora questa parte fondamentale dell’insegnamento del Signore con il volume «Voi dunque pregate così». Il Padre nostro, itinerario per la conversione delle Chiese, per «rischiare una lettura che sia davvero ecclesiale», sempre alla luce del tratto interpretativo caratteristico del Gruppo, ossia l’idea di «conversione». «Mentre i nostri documenti precedenti partivano dalle divergenze tra le nostre Chiese per prospettare le conversioni necessarie in vista dell’unità, questa volta partiamo invece da un forte punto di convergenza per discernere le conversioni che esso implica».

COE:

Preghiere per la pace per il 21 settembre


Il 21 settembre è la 'Giornata internazionale della pace' indetta dalle Nazioni Unite. Quest'anno il Consiglio Ecumenico delle Chiese di Ginevra invita tutte le Chiese a organizzare una Giornata di preghiera per la pace. In particolare il CEC chiede alle migliaia di persone che hanno partecipato al Convegno ecumenico internazionale di Kingston del maggio scorso, di fare una preghiera per la pace proprio nel solco del grande avvenimento trascorso. Tutte le preghiere saranno pubblicate dal CEC su Facebook.

SETTIMANA DI PREGHIERA PER L'UNITA' 2012

E' stato fissato il tema della prossima Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani: "Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Nostro Signore Gesù Cristo". E' ispirato alla Prima Lettera di Paolo ai Corinti (1Cor 15,51-58) in cui si promette la trasformazione della vita umana con tutti i suoi 'trionfi' e le 'sconfitte', grazie alla vittoria conseguita da Cristo con la sua resurrezione.
La riflessione è stata indicata dalle comunità cristiane di Polonia e mira a considerare il senso della vittoria nei diversi campi della vita contemporanea dove la rivalità e il conflitto sono glielementi dominanti. Si trovano informazioni e documenti sul sito del COE: http://www.oikoumene.org/fr/programmes/unite-mission-evangelisation-et-spiritualite/spiritualite-et-culte/semaine-de-priere-pour-lunite-des-chretiens.html.

I cristiani si accordano sulla condotta da adottare in missione.

Documento storico d'intesa tra tutte le Chiese
"La testimonianza cristiana nel mondo multireligioso: raccomandazioni di condotta", un documento di 5 pagine sull'esercizio della missione "in accordo con i principi dell'evangelo" è stato lanciato nel corso di una presentazione pubblica martedi 28 giugno 2011 al CEC di Ginevra, Svizzera.
Le raccomandazioni invitano i missionari, gli evangelizzatori e ogni testimone ad adottare un comportamento rispettoso della condivisa fede ccristiana; sono frutto di varie consultazioni tra il CEC, il Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso della chiesa cattolica romana e l'Alleanza Evangelica Mondiale. [documento integrale clicca qui]

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Ecumenismo: dialogo russo-tedesco sulla salvaguardia del creato

Conservazione del creato. Impulsi cristiani per l’ecologia e la sostenibilità”: è questo lo slogan dell’incontro del gruppo ecumenico di lavoro “Chiese in Europa”, svoltosi ieri a Wolfsburg e ad Hannover nell’ambito del “Dialogo di Pietroburgo” russo-tedesco. I rappresentanti della Chiesa ortodossa russa e di quella cattolica ed evangelica tedesca – spiega l’agenzia Sir- si sono confrontati in particolare su problemi ambientali e sulle sfide che le società tedesca e russa si trovano ad affrontare. “Questa iniziativa di comunione - ha sottolineato l’arcivescovo russo ortodosso Longin – offre la possibilità di elaborare insieme temi attuali e soluzioni a problematiche di grande rilevanza”. Da parte sua, il vescovo cattolico di Magdeburgo, mons. Gerhard Feige, ha ricordato “la responsabilità verso il creato quale compito principale delle Chiese e segno del tempo”. Il vescovo evangelico di Wittenberg, Siegfried Kasparick, ha invece sollecitato a “promuovere modifiche nello stile di vita nelle comunità”. I risultati del gruppo di lavoro sono stati presentati ai rappresentanti di vari gruppi sociali, evidenziando la portata del principio etico cristiano come base della cultura della moderazione. L’incontro di Wolfsburg e Hannover è stato l’undicesimo organizzato dal Dialogo di Pietroburgo e segna anche la quinta volta in cui le Chiese partecipano con un gruppo di lavoro comune. (C.S.)
da Radio Vaticana - 20/7/2011

Convocazione internazionale ecumenica sulla pace  - Kingston, Giamaica, 17-25 maggio 2011 [clicca qui]

Intervista a Gianni Novello sullo svolgimento dell'Assemblea di Kingston [clicca qui]

I 10 ANNI DELLA CHARTA OECUMENICA

(ASCA) - Roma, 11 mag - ''Oggi in Europa, e in Italia ci troviamo davanti a nuove sfide che chiedono alle Chiese maggiore sintonia e maggiore unita'''. Lo scrivono i responsabili delle Chiese cristiane presenti in Italia in un messaggio diffuso oggi, in occasione del decimo anniversario della Charta Oecumenica, il documento firmato il 22 aprile del 2001 a Strasburgo che detta i ''diritti e doveri'' del movimento ecumenico in Europa. A firmare il messaggio sono Massimo Aquilante, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (Fcei); mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia e presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo della Cei, e Gennadios Zervos, arcivescovo-metropolita ortodosso d'Italia e di Malta ed Esarca per l'Europa meridionale. Il 22 aprile 2001 a Strasburgo gli allora presidenti della Conferenze delle chiese europee (KEK), il metropolita ortodosso Jeremie, e del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (CCEE), mons.
Miloslav Vlk, sottoscrissero la Charta Oecumenica che indica le linee guida dell'ecumenismo e della cooperazione tra le Chiese del vecchio Continente. Nel documento, cattolici, ortodossi e protestanti d'Europa riconoscono il diritto di liberta' religiosa dei singoli e delle altre confessioni; il ripudio del nazionalismo e del razzismo; lo speciale rapporto che lega i cristiani agli ebrei, e l'importanza del dialogo con l'islam e le alte religioni.
''La situazione nuova che si e' venuta a creare, dopo i fatti negli Stati Uniti e le guerre che ne sono seguite - si legge nel messaggio odierno -, ha chiamato tra l'altro i cristiani a un rinnovato impegno per la pace e ha dunque mostrato l'urgenza della riconciliazione e della realizzazione dell'unita' visibile tra le Chiese, poiche' e' un reale riavvicinamento tra i popoli, e dunque tra le comunita' religiose, la vera garanzia della pace e la risposta piu' efficace alla violenza e alla guerra, a quello che e' stato anche interpretato come uno scontro di civilta'''.
''Quanto sta accadendo, soprattutto con l'attuale processo di migrazioni internazionali - si legge nel messaggio -, e' molto piu' complesso: molti paesi occidentali - tra cui il nostro - si sono trasformati in luoghi d'incontro di persone e culture, fino a rendere l'Occidente, pur con contraddizioni e difficolta', un luogo di grande eterogeneita' culturale e patria di diverse culture. Ancora si pone il problema della costruzione di una casa comune europea in cui vi sia posto per popoli, culture, gruppi etnici e religioni diverse, per gli immigrati che bussano alle porte del benessere, per i rom, per i deboli e i poveri, per gli esclusi delle nostre societa'''. Di fronte a questo ''scenario nuovo, plurale, attraversato da conflitti e insieme carico di attese'', le Chiese ritengono che ''gli obiettivi e gli impegni della Charta Oecumenica'' siano ''decisamente attuali'' e che le ''difficolta' del presente non debbono indurci alla rassegnazione o al pessimismo''. ''La Charta Oecumenica - concludono - rappresenta una bussola in un tempo in cui 'la parola del Signore e' rara e le visioni non sono frequenti', e' un programma ancora valido che puo' orientare il nostro impegno comune e la nostra attesa''.
asp/sam/rob

** Seminario Ccee/Kek a Friburgo per i 10 anni della Charta

Per celebrare la ricorrenza dei 10 anni della firma della Charta Oecumenica (avvenuta a Strasburgo il 22 aprile 2001), il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e la Conferenza delle Chiese europee hanno deciso di collaborare insieme all’organizzazione di un seminario ecumenico che si volgerà il 9 maggio presso l’Università di Friburgo (Svizzera) organizzato dall’Istituto di studi ecumenici in collaborazione con la Comunità di lavoro delle chiese cristiane in Svizzera. All’incontro – riferisce il Sir - parteciperanno i due segretari generali del Ccee e della Kek, p. Duarte da Cunha e il rev. Viorel Ionita. “La Charta Oecumenica – si legge in un comunicato del Ccee e della Kek - non riveste alcun carattere dogmatico-magisteriale o giuridico-ecclesiale” e “la sua attuazione è lasciata alla libera accoglienza dei cristiani in Europa”. “Tuttavia, il Ccee e la Kek riconoscono, in questo documento, un passo ed un aiuto importante per le Chiese per realizzare insieme quella chiamata all’unità che è allo stesso tempo un obbligo per tutti i cristiani e un dono di Dio da richiedere incessantemente”. In questi anni il testo è stato tradotto in più di una trentina di lingue. Riguardo invece la sua penetrazione nel “tessuto istituzionale ecclesiale e sociale europeo”, le Chiese fanno notare che il testo è citato in documenti di istituzioni laiche, come anche recentemente avvenuto presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa.

 

Des organisations d'Eglise s'inquiètent de la situation humanitaire en Libye

L'Alliance ACT a envoyé une équipe d'établissement des faits au camp de réfugiés de Shousha à la frontière entre la Tunisie et la Libye. Le Conseil œcuménique des Eglises (COE), la Conférence des Eglises européennes (KEK) et la Commission des Eglises auprès des migrants en Europe ont fait part de leurs préoccupations au sujet de la situation humanitaire en Libye. Les organisations d'Eglise ont indiqué que parmi les besoins spécifiques auxquels il faut répondre immédiatement figurent la protection et l'assistance pour les personnes qui ne peuvent pas rentrer chez elles, ainsi que le maintien des frontières ouvertes, afin que les populations puissent fuir les zones de conflit.

dalle Chiese:

DALLE CHIESE DI LIBIA: STOP ALLA GUERRA


«La guerra sta distruggendo la vita sociale della Libia: bisogna rialzarsi. Domani, con un documento di tutte le chiese cristiane di Tripoli che invieremo alle competetenti autorità internazionali, lanceremo un appello in nome di Dio perché cessi la guerra», afferma il vicario apostolico di Tripoli, mons. Giovanni Innocenzo Martinelli.«Sarà una dichiarazione del consiglio ecumenico delle chiese di Tripoli -spiega il vescovo- non si può rimanere spettatori della tragedia che si sta consumando. Constato con amarezza che l’Onu, l’Europa e la diplomazia internazionale non riescono a trovare una via possibile per far terminare lo spargimento di sangue».«La guerra -rimarca mons. Martinelli- non la vuole nessuno, per primi i libici. Diverse istituzioni religiose e umanitarie del Paese si sono rivolte a noi, ci chiedono come uomini di Chiesa di collaborare con le persone di buone volontà perchè cessi questo conflitto. Tutti -conclude- devono interrogarsi su che cosa si può fare per trovare la pace».
Giacomo Galeazzi - LA STAMPA.it - 12/4/2011

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Visita ufficiale in Italia dal 20 al 25 gennaio 2011 della VELKD,
la Chiesa Evangelica Luterana Unita in Germania:
iniziativa fortemente caratterizzata da spirito e finalità ecumenici,
con tappe a Milano e Roma (vedi)

Budapest: aperta la Conferenza delle Chiese europee sulla lotta alla povertà
Si è aperta il 9/11/2010 a Budapest una consultazione internazionale delle Chiese cristiane d’Europa sulla lotta alla povertà. L’incontro è promosso dalla Conferenza delle Chiese Europee (Kek) e dal Consiglio Ecumenico delle Chiese (Wcc), in collaborazione con le chiese in Ungheria. Gli ottanta partecipanti provenienti da 32 Paesi europei, con ospiti da tutto il mondo, stanno riflettendo sul tema "Povertà, ricchezza ed ecologia in Europa". La conferenza - riporta l'agenzia Sir - si è aperta ieri con il discorso inaugurale del metropolita Emmanuel di Francia, presidente della Kek. "Il liberalismo economico che fino ad oggi si è sviluppato per autoregolamentazione, è arrivato al limite della sua espressione. E’ in atto una crisi di valori che pone l'uomo davanti alla sua responsabilità". Le Chiese non possono stare al di fuori di questo processo.

04/11/2010 -- IRAQ, DICHIARAZIONE CONGIUNTA CRISTIANI E MUSULMANI: «LUOGHI SACRI PROFANATI»
Cristiani e musulmani esprimono la loro “condanna per ogni atto di violenza che mira a colpire luoghi di culto e luoghi sacri, profanandoli e minacciando la sicurezza dei fedeli”. Lo fanno in una dichiarazione congiunta diffusa ieri sera dal Centro ecumenico di Ginevra dove dal 1 novembre è in corso una consultazione internazionale alla quale stanno partecipando una sessantina di rappresentanti musulmani e cristiani su invito del Consiglio ecumenico delle Chiese (Wcc). Al summit – dal titolo "Trasformare le Comunità: Cristiani e musulmani per costruire un futuro comune" - hanno preso la parola Sua Altezza Reale il Principe Ghazi bin Muhammad bin Talal, inviato personale e consigliere speciale di Sua Maestà il Re Abdullah II di Giordania, Muhammed al-Sammak, segretario generale del “National Council for Christian-Muslim Dialogue” in Libano e membri della World Islamic Call Society. Da parte cristiana, sono intervenuti, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, Rev. Olav Fykse Tveit, e il metropolita Emmanuel, presidente della Conferenza delle Chiese d’Europa (Kek). Oggi pomeriggio la consultazione si conclude con una conferenza stampa.
I partecipanti – così si legge nel comunicato diffuso – sono rimasti “scioccati” dalla notizia dell’attentato terroristico nella chiesa siro-cattolica di “Nostra signora” a Bagdad, che ha provocato 58 vittime e numerosi feriti e “condannano questo atto disumano che contraddice ogni insegnamento religioso e la cultura del Medio Oriente che da molti secoli permette alle persone di questa terra di coesistere pacificamente”. Nella dichiarazione cristiani e musulmani condannano “inoltre qualsiasi atto criminale che va contro il diritto di vivere in dignità e la libertà di culto e di religione” ed “implorano le Nazioni Unite e il Consiglio di sicurezza e tutti i gruppi che reclamano una pace giusta, e soprattutto i funzionari iracheni, di intervenire per porre fine a tutti gli attacchi terroristici volti a colpire il popolo iracheno, a prescindere dalla loro appartenenza religiosa, e a profanare i luoghi sacri cristiani e islamici”. Nella dichiarazione i leader religiosi esprimono anche “il nostro sentito cordoglio alle famiglie delle vittime, assicurando loro le nostre preghiere. Preghiamo Dio Onnipotente di aiutare le autorità irachene e le Nazioni Unite perché lavorino seriamente per implementare sicurezza, giustizia e pace per il popolo iracheno che merita di vivere con le diversità religiose ed etniche.
Sir

I 35 anni della Chiesa Ortodossa Romena a Milano [v. comunicato]

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Settimana di preghiera per l'unità 2011:

Tema della prossima Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani è: "Uniti nell'insegnamento degli apostoli, la comunione fraterna, la frazione del pane e le preghiere". Lo ha scelto un gruppo di responsabili cristiani di Gerusalemme sulla base del libro degli Atti (2,42) e intende essere un appello al rinnovamento, a un ritorno ai fondamenti della fede nel ricordo del tempo in cui la chiesa era ancora una.

100 anni da Edimburgo

Benvenuti a 'Edimburgo 2010'! Quest'anno il cristianesimo mondiale celebra il centenario della convferenza mondiale tenutasi a Edimburgo nel 1910 e i cristiani/e di tutto il mondo si uniscono per individuare le diverse maniere di rendere testimonianza a Cristo nel tempo presente.
[per notizie ed approfondimenti: http://www.edinburgh2010.org/fr/from-1910-to-2010.html]

62.mo anniversario dalla nascita del Consiglio Mondiale delle Chiese


Il 23 agosto 1948, ad Amsterdam, 147 Chiese di diverse confessioni e Paesi diedero ufficialmente vita al Consiglio Mondiale delle Chiese (World Council of Churces, Wcc), un movimento ecumenico che si prefiggeva l’unità dei cristiani. Oggi il Wcc – riferisce l’agenzia Misna – riunisce 349 Chiese, denominazioni e comunità di Chiese, in rappresentanza di 560 milioni di cristiani. Mentre in origine le Chiese fondatrici erano in gran parte d’Europa e del Nord America, oggi la maggioranza è costituita dalle Chiese d’Africa, Asia, Caraibi, America latina, Medio Oriente e della regione del Pacifico. Il Wcc – ritenuto la più vasta espressione del movimento ecumenico moderno – è impegnato nel rafforzare la testimonianza delle Chiese che ne fanno parte, rispondendo ai bisogni della popolazione mondiale, all’insegna dei valori di giustizia e pace, attraverso la missione e il servizio.

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ORTODOSSI

* 20 mag  2010- Nasce a Roma l'accademia italo-russa ''Sapientia et scientia''. L'Associazione internazionale ''Sofia: idea russa, idea d'Europa'' apre le porte di una nuova Accademia, la prima di questo tipo in Italia, realizzata con la collaborazione dell'Universita' di Stato delle Relazioni internazionali di Mosca del ministero degli Affari esteri della Federazione Russa e il Foro di dialogo Italia-Russia delle societa' civili. Il progetto ha ricevuto l'assenso della Santa Sede e del Patriarcato di Mosca e l'approvazione ufficiale degli Stati italiano e russo.
L'Accademia - che vuole essere un luogo stabile di incontro tra esponenti delle Chiese e delle societa' civili di Italia e Russia - svolgera' le proprie attivita' a Roma, presso Villa Sciarra-Wurts. Due gli appuntamenti gia' fissati entro il 2010: una Conferenza dei rettori delle universita' russe e italiane, sul tema della cooperazione nell'ambito dell'istruzione e dell'educazione religiosa, e un convegno su ''Europa senza frontiere'', cui parteciperanno esponenti del mondo politico ed economico italiano e russo. Sempre all'interno delle attivita' dell'Accademia si situano alcune iniziative comuni della Cei (Commissione per l'Ecumenismo e il dialogo) e il Patriarcato di Mosca (Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne), che saranno lanciate nel 2011, Anno della cultura russa in Italia e della cultura italiana in Russia.

* Si apre a Chambésy il secondo incontro panortodosso (di NAT da Polis)
A tema le autonomie delle Chiese nate dopo il crollo dell’Urss e le nuove Chiese della diaspora. Molte di esse chiedono l’indipendenza da Mosca. Bartolomeo difende il dialogo con Roma e ribatte all’irrigidimento e l’arroccamento nel dialogo, che porta solo in “un vicolo cieco”. Erdogan potrà concedere la cittadinanza turca a metropoliti della diaspora. clicca qui

EVANGELICI

Anche senza Intesa matrimoni evangelici riconosciuti in tutta Italia
da Agenzia NEV del 18-11-2009 [clicca qui]

da CCEE-KEK:

***Ppresidente della Conferenza delle chiese europee (KEK) è il metropolita Emmanuel di Francia. [vedi notizia NEV]


- Missione ed ecumenismo non sono inconciliabili

Esponenti cristiani delle varie confessioni hanno pubblicato un documento dedicato al tema “missione e unità”. Si tratta dei materiali redatti dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e dalla Commissione Fede e Costituzione del Consiglio Ecumenico delle Chiese in occasione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani e per il resto del 2010. Il documento, pubblicato di recente, è dedicato al tema "Missione e unità", ispirandosi alla frase del Vangelo di Luca (24, 48) "Di questo voi siete testimoni". http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=312018

Segnalazioni:

  "Basilea 1989: una Pentecoste ecumenica" : dell'incontro svoltosi il 30 maggio 2009  sono disponibili i testi delle relazioni [clicca qui].

*  E' in libreria un libro che può essere utile ed interessante:

Paolo Colombo (ed.) - "Prospettive ecumeniche dopo l'Assemblea di Sibiu" - ed Ancora [pp. 136, € 14]